COn-SCIENCE THEATRE of BEING
A new Interrelation among each other and with the world takes Voice

 

Il Progetto

The Stage Play - Lo Spettacolo



IL PROGETTO (go to top of page)

COn-SCIENCE THEATRE of BEING
dove la Coscienza è il Teatro dell’Essere - fra Scienza e 'Arte del Creare'
Progetto di Anna Bacchia

Il Progetto si articola in due Programmi:
Un Evento Teatrale. Dove il Teatro incontra Scienza, Ricerca, Arte, Creare Quotidiano.
Programmi di Formazione COn-SCIENCE THEATRE EDU. L'arte del quotidiano Creare. Il rendere Possibile.

Per l’unicità dei temi sviluppati da questo Progetto, Anna Bacchia è fra i premiati del Premio mondiale per la Pace Luxembourg World Peace Prize 2017.


L’Evento Teatrale
In scena: Anna Bacchia, narrazione e dialoghi - Ricercatrice, Performer, Regista, Scrittrice, Esteta, Docente.
               Enrica Bacchia, canto e improvvisazioni vocali - Performer, Ricercatrice, Vocal Coach, Scrittrice.

Il fronte più avanzato della scienza contemporanea, insieme ad un’inesplorata arte di intuire e di creare, vanno in scena in forma di narrazione, storie, conversazioni fra scienziati, artisti e persone come noi, a cui Anna Bacchia dà voce, con un linguaggio nuovo, che incredibilmente ci apre una sorprendente espansione del nostro guardare, cogliere, immaginare, fra udito e in-(a)udito. I climi e le vicende che si creano in scena sono intessuti nelle improvvisazioni vocali e nel singolare canto di Enrica Bacchia.
In un viaggio fra scienza e umanità, fra sorprese e intuizioni, gli spettatori trovano appassionanti risposte alle sfide della moderna vita quotidiana, mentre scoprono una rinnovata relazione con il mondo, a partire da un nuovo comprendere sé stessi. Al centro è l’essere umano, che racchiude in sé la più straordinaria chiave di ogni prospettiva futura, di un nuovo coabitare la terra. Una chiave connessa con il campo delle infinite possibilità in cui siamo immersi e di cui siamo fatti, e che costantemente attendono noi, per essere scoperte e portate alla luce come nuove prospettive, soluzioni, risposte, co creazioni.

Fra le sorprese dello spettacolo vi è l’arte di ‘dar voce’ sia ad un inesplorato intuire, capace di accendere stupore e scoperte, sia a quell’umanità e a quel linguaggio umano che ha accomunato uomini di sempre sulla terra, e noi, al di là delle nostre diverse lingue native.
Questi temi portano gli ascoltatori e le due voci in scena entro un’unica toccante compartecipazione e risonanza, in un clima di stimolante condivisione, in sintonia. Dove tutti noi siamo portati a ripensare i limiti, trovandoci innanzi alle straordinarie opportunità evolutive implicite nelle sfide quotidiane, innanzi alla inesauribile attitudine umana di rendere possibile, innanzi alla perfezione delle sincronicità, innanzi all’ineffabile che qui in scena si fa visibile.



COn-SCIENCE THEATRE EDU: Scuola di Teatro (quotidiano) dell’Essere - Programmi di Formazione.
L’Evento Teatrale prevede di approfondire le sue tematiche con Programmi di Formazione rivolti a tre focus:
1) INsight e INtelligenza INtuitiva [ÌNIN] come modalità inesplorate di sintesi, essenzialità, sintonia nel dialogo e nell’interrelazione, nel co-operare. Dove variabilità e imprevedibilità sono fonte di orientamento, di efficacia, di coerenza vitale, prima che funzionale.
2) Lo straordinario processo del ‘dar voce’ all’esperienza, in un comunicare ana-logico che trasferisce l’informazione originale ricevuta, essenziale, non filtrata da interpretazioni.
3) Un inesplorato processo intuitivo-creativo nella scienza, nell’arte, nel creare quotidiano: in ambito personale, professionale, sociale. Dove l’arte del rendere possibile, della trasformazione, del cambiamento crea responsabilità sociale e coerenza, nel più illuminante e flessibile progettare, co-creare, co-evolvere. E co-abitare la terra di domani.

Workshop & Corsi - vedi Pagina COn-SCIENCE SCHOOL


● Il Contesto Culturale del Progetto
• Il Progetto conivolge scienziati, ricercatori, artisti, innovatori, ed è interrelato con istituzioni culturali mondiali, come: ‘the Club of Budapest’, una delle più prestigiose organizzazioni internazionali per la cultura, la scienza e l'arte - Goi Peace Foundation, Tokyo, Japan - Leonardo/ISAST, the International Society for Art Science and Technology, San Francisco, California
• La ricerca di Anna Bacchia, che ha creato questo Progetto, coinvolge un Comitato Scientifico-Artistico formato da scienziati ed artisti di fama mondiale, come: Hiroo e Masami Saionji, Ervin Laszlo, Fritjof Capra, Leon Lederman, Marco Bersanelli, Mario Brunello, Rachelle Ferrell, Vladimir Ashkenazy.
• Il Progetto è prodotto da Anna Bacchia - da Associazione Culturale ‘Vocal Sound’ Lugano Svizzera - dal Center for ÌNIN Holographic Evolving Lugano Svizzera • Produttore esecutivo, consulente artistico Roman Calzaferri • Con il supporto di IHE Architecture, Lugano Svizzera • Co-prodotto da LEONARDO/ISAST, San Francisco, California USA • Con la collaborazione di Club of Budapest Switzerland - Città di Lugano, Dicastero Eventi, Studio Foce - Teatro Artimbanco, Cecina Livorno, Italia.
Banner for the COn-SCIENCE THEATRE of BEING
THE STAGE PLAY ita (go to top of page)

The Uniqueness of COn-SCIENCE THEATRE of BEING is its ana-logic (beyond logic) language and modality of interrelation, inspired by the most advanced contemporary scientific paradigms. And the Vision of Consciousness as Theatre of Being

The Shift between the current logic thinking and analogic intuiting, is similar to the shift which occurred from ‘Academic Painting’ to ‘Impressionism’.
Where the visionary genius of Cézanne is the precursor of the forefront of our modern science:
“a new image of the world is not identifiable there, outside, but within the unification of our consciousness with the emerging reality”.
Anna Bacchia, initiator of COn-SCIENCE THEATRE, researcher, aesthete, innovator and teacher, has been awarded several recognitions for her research about the themes on which she has created this Project.

● COn-SCIENCE THEATRE is particularly inspired by the forefront of modern science, when scientist as Bohr, Heisenberg, Laszlo, Haramein.., facing the nature of all that exists, write:
- the whole experience of the world is radically different than what we have thought until now..
- the foundation of our current way to think reality has been shaken.. it is as if the ground has been pulled out from under one.
- our simple concept of space-time, matter, separate objects, are not valid anymore..
- through complexity emerges simplicity, where all is interconnected..
- .. there is a new vast and deep way of experiencing, seeing, knowing, contacting things.. understanding..


● In such context COn-SCIENCE THEATRE and its theatrical event bring the audience to experience a new vision of the world and of the human being.
While we recognize the ocean of information, of frequencies, of sound and resonance, of waves, in which we are immersed, and of which we are made, we discover an incredible key.
And on stage an extraordinary door is opened just here, in front of us.
Towards a new thinking and understanding.
A new input to discover, to change, to create new vital perspectives.
And we can experience this just here, today, at the theatre, along the journey where this performance leads us. And gives us a key: INTUITION. An unexplored Intuition. Unexplored but clear, close to us, simple.
Lightful. And ingenious like a passe-partout: ready to give voice to the inexpressible.
Enlightening a new ‘envisioning’, and ‘making it possible’. Bringing a new way of interrelating with each other. Inspiring a new co-habiting this Earth.

On stage we will see figures of ingenious precursors. Intuitive Artists and Scientists. And their Intuitions. Which brought the grandest enlightening r‑evolutions within the history of mankind.
On stage we will see ‘logic’ thinking and ‘anà-logic’ intuiting meeting each other.
Certainties and doubts continue to face one another:
on maintaining, changing, wondering, questioning, envisioning, suspecting, doubting.
These dialogues really tell us a lot, about ourselves.

There, on stage, the spectators will experience a deep sense of com-participation.
Amazed to find themselves at home.
The home of the human being of all times.
And, at the same time, the home of a completely new human being.
Today’s man. Recreated by an extraordinary intuitive new Eye.

On stage two women, Anna, Enrica. Two voices.
Anna, which gives voice to words, figures and scenes, and draws the lines of the story, within the tissue of an anà‑logic language.
Enrica, a vocalist, which forges archetypical rythms. And inweaves pure amazing vocal sounds.

The ineffable emerges and comes to surprise us, along the whole event on stage.
LO SPETTACOLO ita (go to top of page)

L’evento teatrale viene tessuto da una voce che dà forma a dialoghi, figure, luoghi, attese, aperture, emozioni che ci sorprendono alternandosi in scena. E un’altra voce, che apporta rari tocchi e colori vocali, inconsuete tracce timbriche, e intesse sorprendenti frequenze nella storia che prende forma. È la storia dell’essere sorpresi, toccati, meravigliati, affascinati. La storia del dar forma a nuove invenzioni, a nuove domande. La forza dello scoprire. Chi siamo noi ? Chi è l’altro ?
Lo spettatore inizia a trovarsi lungo un cammino, nel cuore dell’inatteso. Fra gli scritti e le parole sgomente emerse dagli occhi increduli di uomini che da sempre, affascinati dal mondo, stanno cercando di che cosa è fatto tutto quello che esiste. E di recente si scrivono: “.. l’intera visione del mondo appare oggi radicalmente diversa da come l’abbiamo pensata finora” - “.. restano scossi i fondamenti su cui si fondava la nostra concezione della realtà..” - “..è come se ci fosse mancata la terra sotto i piedi..” - “son saltati i concetti di spazio e tempo, di diversità, di separazione .. qui tutto è interconnesso ..” - “..Si apre una nuova via ampia e profonda per vedere, conoscere, entrare in contatto con le cose .. per un nuovo abitare la terra, co-esistere, co-creare, co-evolvere ..”
Non possiamo più non sapere.
E quello che scopriremo è un nuovo comprendere, sono occhi nuovi.
Lo spettatore lo scoprirà attraverso l’esperienza sorprendente di un insolito linguaggio che lo toccherà: una donna, in scena, parla un linguaggio semplice, appassionante, (analogico, oltre la logica), e l’Ineffabile prende voce mentre i ruoli si dissolvono. È un linguaggio che ri-porterà lo spettatore all’esperienza di quel terreno unico, comune agli esseri umani: (chiamato ologramma), dove abbiamo molte lingue native, ma un unico linguaggio umano. Dove prima di ogni ruolo sociale, i viventi sono sensibili al respiro, all’essere vivi, all’esistere del mondo. Dove risonanza è sintonia: il tessuto di un nuovo comprendere.

È l’esperienza di tale sintonia, senza tempo, che emerge da COn-SCIENCE THEATRE: un teatro dell’essere. Dove spettatori, personaggi, interpreti, se spogliati delle vesti e del gioco dei ruoli, si ritrovano in una dimensione dove tutti i presenti si rivelano: come esseri umani che si riconoscono. E si ri-trovano, in un profondo senso di compartecipazione.
E mentre in scena una donna dà voce all’essere umano che da sempre si domanda e cerca, attratto da quanto lo stupisce, lo incuriosisce, lo porta a esplorare, a scoprire, a essere sgomento e affascinato, ecco che la scoperta allora è dello spettatore: perché quell’input a domandarsi, a cercare, a provare, a rendere possibile, non ci è affatto sconosciuto. E le parole che nascono dall’intuire, dal sognare, dall’essere portati a creare soluzioni, a dar forma a qualcosa che ancora non esiste, le conosce bene l’uomo di sempre, e noi, qui.
In scena prende voce il senso della scoperta: quella che sta per prendere forma, che non è ancora visibile, ma esiste nella visione di chi la intuisce.
In scena va l’intuizione, il sogno appena emerso, luminoso, vivido, quello che non ha trovato ancora parole per essere espresso. Ma quando quelle parole prendono voce in scena, allora è il sognare dell’uomo di sempre che prende voce. E quella voce, quell’anelito al rendere possibile, assomiglia perfettamente a noi.

Logica, conservare, intuizione, cambiare? Figure e uomini di sempre appaiono in scena come sorprese improvvise, così come prende suono una melodia che sta nascendo, o una poesia nuova che non esisteva un attimo fa.
In scena il filo del nuovo linguaggio analogico arriva chiaro ed entusiasmante, emozionante come un’improvvisazione mentre emerge. Come un canto ‘sconosciuto ma familiare da sempre’. Eccolo l’ologramma: nello ‘sconosciuto e familiare da sempre’ che arriva e ci desta. Come una dichiarazione d’amore che nasce ora.

Le parole di quel disegno che ha preso voce in scena le scriveremo forse dopo.
Ora le vediamo emergere dall’ineffabile.

E in scena, Suono. L’ altra donna, una vocalist, che intesse il tessuto di questa storia con pochi fili di un puro suono vocale, con ritmi inattesi, con sonorità archetipe.
È il sorprendente.
L’Indicibile viene a destarci ancora, lungo tutto l’evento in scena.






 
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